Al termine del Fomc, Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse segnalando però una apertura a un taglio e dicendosi pronta a contrastare i crescenti rischi economici sulla domanda globale e interna, in un contesto di tensioni commerciali e timori per la debolezza dell'inflazione. La Fed ha rimosso l'invito a essere "paziente" prima di un intervento sui tassi, segno che è pronta ad agire e Powell non ha fatto riferimento all'inflazione debole definendola "transitoria".
Al termine del proprio meeting la Banca centrale nipponica ha, come ampiamente atteso, lasciato la propria politica monetaria invariata segnalando tuttavia un incremento dei rischi e una maggior propensione per un ulteriore allentamento rispetto a un intervento in senso contrario.
Banche centrali ancora sotto i riflettori con l'istituto centrale britannico che annuncia la propria decisione sui tassi e contestualmente pubblica i verbali dell'ultima riunione. Il mercato non si aspetta modifiche alla politica monetaria mentre scommette più su un taglio dei tassi che su un incremento nel prossimo anno.
Dopo il meeting Fed, il dollaro perde terreno per portarsi sui minimi da sei mesi sullo yen.
Governativi Usa in netto rialzo negli scambi asiatici