CAFFE’ ESPRESSO

7 giugno 2019 - Frena l'economia Ue: tassi fermi e possibile qe

Allo base dell’atteggiamento ultra espansivo della Bce il rallentamento dell’economia europea: si è discusso anche di riattivare il QE (quantitative easing  programma di acquisto titoli da 2.600 miliardi iniziato nel marzo 2015 e terminato a fine 2018). Le prospettive di crescita nell'area dell'euro restano orientati al ribasso per via delle persistenti incertezze connesse a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti. Economia europea più debole dunque ma non al punto di cadere in recessione. Le proiezioni Bce  indicano una crescita annua del Pil dell'1,2% nel 2019, dell'1,4% nel 2020 e dell'1,4% nel 2021. Rispetto alle stime di marzo, le prospettive sono state riviste al rialzo dello 0,1% per il 2019 e di 0,2% e 0,1% per il 2020 e il 2021. Un ulteriore allarme per la Bce arriva dall’inflazione  con il dato di maggio sceso all’1,2% ben lontano dagli obiettivi del 2%; la previsione è dell’1,3% nel 2019 dell’1,4% nel 2020 e all’1,6% nel 2021. Anche la forward inflation 5y5y, quella di lungo termine e che la Bce segue con attenzione, è calata negli ultimi mesi da area 1,6% a 1,4%.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.