CAFFE’ ESPRESSO

2 maggio 2019 - La Fed tranquillizza sull'inflazione.

Dai dati macro arriveranno indicazioni anche sullo stato di salute dell'economia Usa: si aspetta, tra gli altri, il dato sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione settimanali, con attese a 215.000 dal precedente 230.000. La statistica Adp di ierisui nuovi occupati nel settore privato ad aprile è andato oltre le attese, a 275.000, massimo da nove mesi. La spesa per l'edilizia, secondo dati diffusi sempre ieri, è invece scesa in marzo inaspettatamente dopo tre mesi consecutivi col segno più e l'indice manifatturiero Ism di aprile ha toccato i minimi da due anni e mezzo.

I tassi di interesse della Bce probabilmente resteranno bassi per un lungo periodo, secondo il vicepresidente Luis de Guindos.


Qualche nuova indicazione potrebbe arrivare in serata dall'intervento a Vienna del capo economista Peter Praet.

Banca d'Inghilterra dovrebbe lasciare invariati i tassi nonostante il rinvio della Brexit. Quasi nessuno degli economisti sentiti da Reuters si aspetta che l'istituto centrale alzi i tassi dall'attuale 0,75% finché Londra non sarà uscita dall'Ue

Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse e segnalato che non dovrebbe esserci un aggiustamento a breve, vista la crescita economica Usa definita "solida" dalla banca centrale.

Il dollaro si è stabilizzato dopo un calo seguito al dato negativo sulla manifattura Usa. Il cross euro/dollaro è a 1,1206 in rialzo dello 0,1% circa, l'euro/yen scambia a 125,02 a +0,22%, il dollaro scambia a 111,53 yen in aumento dello 0,14%.

( Il tasso del benchmark decennale sui mercati asiatici è in area 2,502%, rispetto alla chiusura Usa a 2,511% di ieri, quando i rendimenti sono saliti in seguito alle indicazioni del presidente della Fed Jerome Powell sul fatto che l'inflazione bassa potrebbe essere transitoria

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