CAFFE’ ESPRESSO

15 febbraio 2019 - La Germania evita la recessione.

L'economia tedesca ha evitato la recessione tecnica nel quarto trimestre, segnando una variazione congiunturale nulla dopo -0,2% del trimestre precedente, mentre le attese suggerivano un'espansione di 0,1%. A perimetro annuo la crescita della prima economia europea ha rallentato come da attese a 0,9% da 1,1% del terzo trimestre. In linea con le attese il Pil Eurozona IV trimestre con una crescita trimestre su trimestre dello 0,2% e una tendenziale dell'1,2%. In calo i tassi Bund ed Irs sul tratto decennale: il titolo tedesco da 0,14% scende a 0,10% rimangiandosi il rialzo delle ultime sedute grazie anche alla virata in negativo delle borse dopo la diffusione del dato sulle vendite al dettaglio Usa di gennaio (-1,2%) decisamente peggiore rispetto alle attese (0,2%). Rendimenti Btp in rialzo dopo alcune sedute al ribasso: il 10 anni italiano sale al 2,81%; lo spread sale a 271 bps. Da un'indagine emerge che i gestori mondiali si tengono liquidi, in attesa di capire fin dove arriverà l'intervento delle banche centrali. A febbraio, secondo quanto emerge dal sondaggio, il sovrappeso di contante è al massimo da gennaio 2009. Allo stesso tempo, il sovrappeso sulle Borse è al minimo da settembre 2016. Questo, in caso di buone notizie, tenderebbe a favorire l'azionario ed un recupero dei periferici.

In arrivo da Via Nazionale la statistica mensile di novembre sui titoli di Stato in portafoglio agli investitori esteri, da confrontare con il dato di ottobre che metteva in evidenza una discesa a 651,501 miliardi dai 656,223 miliardi del mese precedente.
Il secondario italiano ha vissuto una seduta di pausa 'fisiologica' consolidando il recente recupero. La carta tedesca ha invece ritrovato appeal in qualità di asset rifugio per eccellenza dopo i deludenti dati macro arrivati in mattinata da Berlino (Pil fermo nel quarto trimestre) e nel pomeriggio dagli Usa (maggiore flessione in oltre nove anni per le vendite al dettaglio di dicembre). Lo spread tra Btp e Bund sul tratto decennale si è fermato a 270 punti base, il rendimento del titolo italiano a 2,81%.


Theresa May ha subìto una sconfitta nel voto simbolico del parlamento britannico sulla sua strategia di divorzio dall'Unione europea. I parlamentari hanno votato 303 a 258 per respingere una mozione che chiedeva di confermare il sostegno ai piani di May di impegnarsi a modificare l'intesa raggiunta con Bruxelles sulla Brexit. Molti membri pro-Brexit dei Tory hanno deciso di astenersi in quanto temono un'eccessiva disponibilità da parte dell'inquilina di Downing Street a escludere un'uscita 'no deal'.


Ritraccia dai massimi il dollaro, scottato dalla deludente lettura dei dati macro di ieri sulle vendite al dettaglio di gennaio. La gelata del giro d'affari del settore retail -- peggior risultato da settembre 2009 -- cementa le aspettative di un'interruzione nel ciclo delle strette sui tassi da parte di Federal Reserve.


USA
Indice manifatturiero Fed New York febbraio


Produzione industriale e manifatturiera, percentuale utilizzo impianti gennaio


Stima fiducia consumatori Università Michigan febbraio

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