CAFFE’ ESPRESSO

12 dicembre 2019 - Pressioni di Trump sulla Fed, May e Macron in difficoltà, incontro Conte Junker ...

Evento clou della giornata, e degli ultimi giorni, il vertice tra Conte e Juncker sulla manovra di bilancio.

Il presidente Usa ha detto che sarebbe un errore per la Fed elevare i tassi in occasione della riunione di politica monetaria della prossima settimana, come in realtà i mercati si aspettano. Continua così la critica di Trump all'azione della Banca centrale Usa.

La premier britannica, Theresa May, sempre più in difficoltà.

Il presidente francese ha varato aumenti salariali e tagli fiscali per disinnescare settimane di proteste. I costi attesi hanno portato a un allargamento del differenziale tra i rendimenti dei titoli tedeschi e transalpini ai massimi da maggio 2017: lo spread ha toccato circa 52 punti base. E il deficit di Parigi si avvia a superare la barriera del 3% fissata dall'Ue, fornendo, tra l'altro, un argomento all'Italia. Il ministro del bilancio, Gerald Darmanin, ha annunciato una revisione dell'obiettivo di deficit per il 2019 al 2,5% del Pil, escludendo l'impatto one-off della trasformazione di uno sconto sulle imposte sul lavoro in un taglio permanente, ovvero al 3,4% totale. Parigi, dunque, finisce sotto la lente di Bruxelles, che valuterà il bilancio in primavera.

Pechino ha acconsentito a tagliare i dazi sulle auto e le componenti automobilistiche di fabbricazione statunitense al 15% dall'attuale 40%, secondo quanto riferito da un funzionario dell'amministrazione Trump. Un segnale di distensione per nuovi colloqui fra le due principali economie mondiali.

Il dollaro si muove attorno al massimo di un mese e mezzo, sostenuto da un rimbalzo dei rendimenti dei titoli del Tesoro Usa e dalla debolezza della sterlina a sua volta appesantita dalle incertezze legate alla Brexit.

Prezzi del greggio in rialzo sulle piazze asiatiche, sulla scia del balzo delle borse sollecitato dall'apparente distensione Cina-Usa, anche se gli analisti fanno presente che i tagli Opec potrebbero non avere l'effetto desiderato.

Il balzo delle borse, sollecitato dalle buone notizie provenienti dal fronte commerciale, ha spinto al ribasso i prezzi dei titoli del Tesoro Usa, con relativi rendimenti al rialzo.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Produzione industriale ottobre.

USA

Prezzi consumo novembre.

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