La Spagna oggi è al centro delle attenzioni: si attende il Pil del primo trimestre che dovrebbe confermare la recessione e soprattutto madrid deve presentarsi all'appello del mercato primario, collocando titoli a 3 e a 4 anni. Ieri lo spread tra decennali spagnoli e tedeschi ha toccato la soglia dei 500 punti base per la prima volta dall'introduzione della valuta unica, a segnalare come la Spagna sia uno dei Paesi più esposti all'escalation della crisi europea del debito.
La mattinata si apre conn le borse ancora negative di mezzo punto percentuale; i nostri Btp 10 restano stabili a cavallo del 6% con lo spread vs Bund appena sopra i 450 punti. L'eurousd stabile rispetto a ieri con quotazioni che si mantengono sopra 1,27. Le preoccupazioni per l'uscita della Grecia dall'Euro continuano ad appesantire il clima sui mercati finanziari.
Germania e Bce, che hanno espresso la loro volontà di tenere Atene all'interno della zona euro, hanno cercato di calmare le acque. Tuttavia la notizia che la Bce ha sospeso la fornitura di liquidità ad alcune banche greche che non sono state adeguatamente ricapitalizzate e sono considerate insolventi aumenta le preoccupazioni per un'escalation che porti fuori controllo la situazione.
Dai verbali dell'ultimo meeting della Fed emerge che i diversi funzionari pensano che l'istituto centrale Usa potrebbe dover fare di più nel caso in cui l'economia perda slancio, ma al momento non sembra essserci l'intenzione di estendere il programma di quantitative easing.
Il Giappone cresce leggermente più delle attese nel primo trimestre con il Pil all'1% contro lo 0,9% atteso trimestrale: i consumi privati e la ricostruzione post-tsunami contribuiscono in modo significativo.
DATI MACROECONOMICI
SPAGNA
Pil 1° trimestre (9,00) - attesa -0,3% t/t; -0,4% a/a.
USA
Leading indicator aprile
Indice Fed Filadelfia maggio
ASTE DI TITOLI DI STATO
SPAGNA
Gennaio 2015, cedola 4,4%; aprile 2016, cedola 3,25%; gennaio 2015, cedola 4,0%.
USA
10 anni
GRAN BRETAGNA
Gilt 2014, cedola 5,0%.