Nessuna modifica per il rating sovrano italiano da parte di Dbrs, da cui venerdì sera è arrivata la conferma a 'BBB (high)' con outlook stabile. L'agenzia canadese ha sottolineato che il giudizio riflette il graduale miglioramento dei fondamentali economici e finanziari, tra cui il sistema bancario. Dbrs inoltre ha detto di considerare improbabile che le deviazioni dagli attuali target fiscali legati alla nuova agenda politica possano indebolire in modo significativo la sostenibilità del debito pubblico.
I più recenti indicatori economici italiani suggeriscono un rallentamento della congiuntura; a trainare la crescita dovrebbe essere la domanda interna mentre l'export si dovrà confrontare con una situazione del commercio internazionale più sfidante. Gli investimenti sono attesi in ripresa sostenuti dalle favorevoli condizioni di finanziamento e dagli incentivi fiscali, anche se la volatilità dei mercati finanziari, riflesso dell'incertezza interna e globale, potrebbe rinviare alcune decisioni di investimento nel breve termine. A livello interno, poi, qualsiasi preoccupazione e incertezza sulle scelte di politica economica e possibili ricadute dei più alti rendimenti dei titoli di Stato sui costi di finanziamento delle imprese potrebbero peggiorare le condizioni di finanziamento e smorzare la crescita della domanda.
In arrivo nel pomeriggio da Washington l'aggiornamento del rapporto 'World Economic Outlook' a cura del Fondo monetario internazionale.
Ottima la performance settimanale della carta italiana.
Le principali divise si mantengono nei range visti di recente grazie al momentaneo allentamento delle tensioni tra Usa e Cina.
DATI MACROECONOMICI
USA
Vendite al dettaglio giugno.