- Mercati in standby vista l'importanza dei dati occupazionali di oggi pomeriggio provenienti dagli Usa. La stima Adp di mercoledì ha segnalato un calo nel settore privato del numero di nuove buste paga negli Usa: tuttavia spesso si è verificato che la stima Adp non rispecchiasse il dato complessivo dei payrolls comprensivo anche del settore pubblico.
- Poco mossi quindi i mercati che ieri dalla conferenza stampa di Mario Draghi non hanno colto motivi per muoversi.
- La situazione politica europea terrà banco durante il weekend e potrebbe condizionare gli andamenti dei mercati lunedì: in Francia e Grecia sono infatti previste le elezioni.
- L'eurousd si muove sui livelli di ieri mattina (1,315); siamo nella situazione in cui dati negativi aumentano le probabilità di un quantitative easing Usa e quindi un tendenziale deprezzamento della valuta americana. Inoltre il quantitative easing potrebbe anche favorire una ripresa dei mercati azionari ed una maggiore propensione al rischio e ciò favorirebbe l'euro.