- Dopo la pesante giornata di ieri che ha visto un aumento dell'avversione al rischio (borse in calo e periferici sotto pressione) a seguito dei Pmi europei e cinesi peggiori delle attese, questa mattina i mercati sembrano stabilizzarsi grazie anche ad alcuni dati Usa di ieri pomeriggio (leading e sussidi) parzialmente incoraggianti.
- I Btp decennale è al 5,10% di rendimento con lo spread vs Bund al 3,17%.
- L'eurousd recupera leggermente terreno riportandosi sopra 1,32 (1,324 ).
- Gli indici Pmi hanno evidenziato come restino deboli le prospettive per l'economia europea nel corso dell'anno; se la contrazione fosse superiore al previsto anche la sostenibilità dei piani di rientro dei conti pubblici dei periferici sarebbero da rivedere. Allungando l'orizzonte temporale è necessario capire se la classe politica, sia in grado di farsi parte diligente nel compito solo suo di mettere i conti a posto. La Bce quello che doveva fare l'ha fatto: ha acquistato tempo evitando la crisi di liquidità.
- Oltre ogni aspettativa la sottoscrizione di Btp Italia (cedola reale al 2,45%) che scade nel 2016. Il Btp normale (non indicizzato) esprime un rendimento del 3,6% circa. L'inflazione italiana di febbraio è stata del 3,25%.