Borse leggermente positive, tassi fermi, prezzo del petrolio in rialzo in scia alla discesa delle scorte Usa e ad alcuni lavori di manutenzione nel Mare del Nord che rallentano la produzione.
Atteso per stasera un nuovo intervento del governatore Yellen a un convegno con i presidenti delle Fed locali. Le sue parole della scorsa settimana, improntate a toni di cautela, hanno contribuito a raffreddare le attese di un imminente stretta monetaria. E sono suonate 'dovish' anche le minute dell'ultimo meeting di politica monetaria, pubblicate ieri sera: ne emerge che difficilmente ci potrà essere un nuovo intervento sui tassi prima di giugno, a causa del timore condiviso all'interno della banca centrale di una limitata capacità di risposta contro gli effetti del rallentamento economico globale. I membri del Fomc "in generale hanno rilevato come gli sviluppi economici e finanziari globali continuino a porre rischi". Nelle ultime ore si sono espressi anche Kaplan (Fed di Dallas), sottolineando che cautela non significa rimanere fermi.
Sul fronte euro possibili spunti al mercato arriveranno dagli interventi previsti in giornata da esponenti Bce.
La banca centrale è pronta ad adottare misure addizionali se necessario per raggiungere l'obiettivo di inflazione del 2%.
DATI MACROECONOMICI
USA
Richieste settimanali sussidi di disoccupazione
BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d'Italia, comunicato su posizione banche italiane con Bce a fine marzo.
EUROPA
Zona euro, Draghi partecipa a riunione del Consiglio di Stato a Lisbona.
Zona euro, Constancio presenta Rapporto Annuale 2015 Bce a Commissione ECON Parlamento Ue