Sul fronte economico, dopo i dati cinesi di questa mattina che hanno registrato una crescita del 7% nel secondo semestre 2015 contro attese di 6,9%, il focus si sposta su quelli americani, in particolare sui numeri della produzione industriale di giugno, con un occhio rivolto all'eventuale impatto sulle aspettative relative ai tempi del rialzo dei tassi da parte della Fed. Questo dopo il calo a sorpresa registrato ieri dalle vendite al dettaglio del mese scorso.
Oggi pomeriggio è prevista l'audizione semestrale sulla politica monetaria del governatore Yellen, che appena venerdì scorso ha dichiarato di aspettarsi un rialzo di tassi nel corso di quest'anno.
Il parlamento greco vota stasera sul primo pacchetto di misure concordate con i creditori, nell'ambito del piano di bailout del paese che garantirà fino a 86 miliardi di euro di prestiti in tre anni a fronte di nuove e ampie riforme.
Si terrà in giornata una conference call dell'Eurogruppo chiamato a decidere su un finanziamento ponte ad Atene per affrontare le esigenze finanziarie immediate. Certo è che nel frattempo la situazione finanziaria greca è peggiorata ed è difficile immaginare che gli aiuti siano sufficienti: è necessario procedere ad una nuova profilatura del debito.
La Germania offre 5 miliardi di Bund decennali.
Nessuna novità di politica monetaria da parte di Banca del Giappone, che ha confermato l'attuale orientamento ultra-espansivo e le proprie previsioni di recupero dell'inflazione.
Quotazioni petrolifere in rialzo dopo lo storico accordo sul nucleare iraniano.
Dollaro poco mosso.
DATI MACROECONOMICI
USA
Prezzi produzione giugno
Fed, Beige Book
ASTE DI TITOLI DI STATO
Germania 10 anni.
Gilt indicizzato scadenza marzo 2026, cedola 0,125%.
BANCHE CENTRALI
USA
Yellen a Camera per audizione semestrale su politica monetaria