Il rafforzamento improvviso di ieri dell’Euro contro tutte le principali valute e il rialzo dei rendimenti governativi pare una reazione eccessiva alle parole di Draghi che comunque contengono una discreta dose di cautela a riguardo della crescita e dell’inflazione.
I rendimenti obbligazionari governativi sia “core” sia periferici sono saliti in modo deciso: il Btp 10 che prima di Draghi si muoveva a 2,03% è salito al 2,17%: il Bund dallo 0,75% allo 0,89%. Lo spread rimane appena sotto 130 bps.
Le borse sono caute, il prezzo del petrolio è in discesa.
Effimeri progressi nell'incontro terminato a tarda sera ieri a Bruxelles fra Tsipras e i rappresentanti di Ue, Bce e Fmi, ma le divergenze permangono.
DATI MACROECONOMICI
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EUROPA
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