- Nonostante qualche debole ricopertura che ha favorito un lieve rialzo nelle contrattazioni asiatiche della mattinata, l'euro rimane sotto pressione (1,337) per via delle tensioni finanziarie sull'Europa che stanno toccando anche la Germania che ieri non è riuscita a collocare i suoi titoli. Se la Germania, paese cardine dell'Europa trova difficoltà a collocare i suoi titoli significa che si teme per l'intero sistema. Intanto il Bund 10 tedesco apre stamattina con rendimenti in rialzo (2,15%). I rendimenti della Germania e quelli Usa (1,9%) a dieci anni si sono invertiti con quelli tedeschi superiori a quelli a stelle e strisce: il nuovo spread da monitorare per capire se l'intero progetto europeo scricchiola, diventa Bund -Bond.
- Spinge al rialzo sul Bund tedesco anche la possibilità che il pressing dei Paesi europei sulla Germania per farle digerire gli eurobond, possa sortire effetto. Oggi al vertice Monti, Merkel e Sarkozy ne parleranno. Altro tema potrebbe essere quello di modificare il ruolo della Bce e concederle di diventare prestatore di ultima istanza così come tutte le principali banche centrali.
- Purtroppo se si muovono al rialzo i Bund tedeschi, i tassi IRS, riferimento per le operazioni di finanziamento a tasso fisso, li seguiranno.
- Giorno Ringraziamento oggi negli Stati Uniti, dove rimangono chiusi tutti i mercati, con probabile riduzione dei volumi di attività anche su tutte le altre piazze.
- Diventa sempre più difficile verificare lo spread tra Italia e Germania: sono molto diversi a seconda che si considerino i prezzi Bid o Ask. Tale differenza è decisamente importante considerando i titoli a breve (vedi Aritmatica in homepage).
- A livello macro Pil tedesco del terzo trimestre. Il dato preliminare ha evidenziato una crescita dello 0,5% su base congiunturale e del 2,5% tendenziale, in linea alle attese degli economisti. I
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Pil 3° trimestre
Indice Ifo fiducia imprese novembre
GRAN BRETAGNA
Revisione Pil 3° trimestre