L’Iran ritiene che gli Stati Uniti abbiano violato il cessate il fuoco colpendo obiettivi nei pressi dello Stretto di Hormuz, complicando potenzialmente gli sforzi per porre fine alla guerra. Ad aggravare ulteriormente gli sforzi di pace, Israele ha bombardato il Libano con oltre 120 raid aerei ieri, in una delle giornate di attacchi più intense delle ultime settimane. Tehran ha chiesto la fine degli attacchi israeliani come parte di qualsiasi accordo. In questa cornice di incertezza, prosegue la volatilità sui prezzi del petrolio, che restano appena sotto i 100 dollari al barile. Dopo un balzo di oltre il 4% ieri, il futures sul Brent rimbalza leggermente stamani, intorno ai 98 dollari. Ieri i rendimenti euro sono tornati a salire, in scia alle quotazioni del greggio, tra i timori che un accordo di pace in Medio Oriente non sia alle porte come sperato. Poco mosso il dollaro. Le borse sono sostenute dalle aspettative sugli sviluppi dell’AI.