CAFFE’ ESPRESSO

20 maggio 2026 - Qualche flebile speranza ...

Prezzi del petrolio in lieve calo dopo che Trump ha detto che la guerra con l'Iran terminerà molto rapidamente. Il futures sul Brent cede 62 cent a 110,66 dollari il barile e quello sul Nymex 47 cent a 103,68 dollari.
I ministri delle Finanze di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti hanno concordato ieri sulla necessità di intervenire per affrontare gli squilibri commerciali in un'economia globale frammentata, affermando che la situazione attuale è insostenibile, ma sono stati avari di dettagli su misure concrete. Hanno concordato anche sulla necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz e di sostenere l'Ucraina, ma sono emerse alcune divisioni tra gli Usa e gli altri Paesi su questioni chiave riguardanti Iran e Russia.
A meno di una settimana dalla visita di Trump, intanto, Xi Jinping ospiterà Vladimir Putin, mentre Pechino cerca di presentarsi come una potenza stabile in un mondo scosso da tensioni commerciali, guerre e crisi energetica.
Sui mercati asiatici, i rendimenti dei Treasuries Usa a 10 anni, che nelle ultime tre sedute sono saliti di oltre 20 punti base, hanno toccato il massimo da 16 mesi a 4,687% e quelli del 30 anni sono saliti a 5,198%, massimo dal 2007.
I rendimenti euro si sono mostrati poco mossi vicino ai recenti massimi, con gli investitori che si preparano ad un periodo prolungato di prezzi dell'energia elevati.
I mercati scontano attualmente una probabilità di circa l'80% di un aumento dei tassi Bce di un quarto di punto percentuale il mese prossimo e considerano probabili altri due rialzi di pari entità entro la fine dell'anno, a fronte del surriscaldamento dei prezzi mostrato ad aprile. Il dato finale sull'inflazione, che Eurostat diffonderà in mattinata, dovrebbe certificare un tasso annuo al 3%, ricalcando il preliminare.
Gli investitori, esclusa l'eventualità di tagli all'orizzonte, non stanno invece prezzando pienamente incrementi da parte della Fed quest'anno, sebbene i recenti dati forti sui prezzi al consumo abbiano portato i trader a stimare circa il 60% di probabilità di un +25 pb entro dicembre. Indicazioni utili sulle prossime mosse della banca centrale Usa potrebbero arrivare in serata dalla diffusione delle minute del Fomc di fine aprile, quando l'istituto ha lasciato i tassi invariati, ma con 4 voti dissenzienti.

Nel mese di aprile l'inflazione in Gran Bretagna ha rallentato al 2,8% rispetto al 3,3% di marzo. Le attese degli economisti erano per un tasso a 3%.
Dollaro sui massimi di sei settimane sui crescenti timori di rialzi dei tassi negli Usa mentre lo yen torna ad avvicinarsi a quelle soglie che hanno spinto la autorità a intervenire per sostenerlo.

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