CAFFE’ ESPRESSO

6 maggio 2026 - Rendimenti e prezzo del petrolio.

Trump ha fatto sapere che sospenderà brevemente l'operazione di scorta per le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, citando “grandi progressi” verso un accordo globale con l’Iran.
Quotazioni in calo per il secondo giorno consecutivo per il petrolio (Brent a 108,6).
I rendimenti continuano a rispecchiare l'andamento dei prezzi del petrolio: le banche centrali saranno costrette ad alzare i tassi di interesse per impedire che l’aumento dei prezzi dell’energia si trasferisca ad un’inflazione più ampia e persistente?
Occhi dunque stamani sull'aggiornamento di aprile del Ppi dell'Eurozona che, dopo il balzo mostrato dal Cpi nello stesso mese, dovrebbe ulteriormente certificare il surriscaldamento dei prezzi dovuto allo shock energetico. I Pmi finali eurozona dovrebbero confermare i preliminari, tutti in area contrazione sia per i servizi che per il composito, depressi dall'aumento dei prezzi e dall'indebolimento della domanda causati dalla guerra. Con l'eccezione della Spagna che, stando alle stime, dovrebbe vedere il terziario ancora in zona espansione, sebbene ad un ritmo più blando. - Nel pomeriggio le statistiche Adp sui nuovi occupati del settore privato in aprile in Usa. Ieri, i dati Jolts di marzo hanno evidenziato un calo delle offerte di lavoro ma a fronte di un netto aumento delle assunzioni. La stabilità del mercato del lavoro sta per ora sostenendo le attese dei mercati finanziari secondo cui la banca centrale statunitense manterrà i tassi di interesse invariati quest'anno, nonostante l'arrivo alla presidenza del trumpiano Kevin Warsh.

Lo yen è balzato improvvisamente stamani, tra crescenti speculazioni su un nuovo intervento di Tokyo sui mercati valutari a sostegno della valuta, dopo che il presunto intervento della scorsa settimana aveva innescato forti guadagni.

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