L'appuntamento principale della giornata sarà sul fronte macro con la pubblicazione della dinamica dei prezzi al consumo negli Usa a settembre.
I mercati monetari danno pressoché per certo un taglio del costo del denaro da 25 punti base al meeting Fed di fine mese.
Altro appuntamento di peso, sempre macro ma questa volta per l'Europa, sarà la pubblicazione delle stime preliminari di ottobre degli indici Pmi di Germania, Francia e zona euro.
In serata a mercati chiusi nuovo appuntamento per Parigi con le agenzie di rating, dopo i recenti declassamenti di S&P Global e di Fitch per i rischi sui conti pubblici derivati dalla lunga crisi politica.
Il governo tedesco si trova ad affrontare un deficit di bilancio di oltre 140 miliardi di euro fino al 2029 e avrà bisogno di tagli da parte dei ministeri, nonostante le previsioni di entrate fiscali superiori alle attese per lo stesso periodo.
A marzo, l'esecutivo Merz ha sostenuto un piano di spesa da 500 miliardi di euro per stimolare la crescita in un'economia colpita dalla pandemia e dall'invasione russa dell'Ucraina, ma ciò ha sollevato interrogativi sulle modalità di finanziamento.
Come da attese, i prezzi al consumo core in Giappone sono rimasti al di sopra dell'obiettivo del 2% della banca centrale a settembre - 2,9% annuo -, mantenendo vive le aspettative di un aumento dei tassi di interesse a breve termine in vista della riunione di politica monetaria della Banca del Giappone della prossima settimana.