Calo verticale dei rendimenti per il mercato obbligazionario europeo, Italia in prima linea, dopo la decisione Bce di varare la prevista stretta da 50 punti base sui tassi promettendo un'identica mossa a metà marzo. Secondo la maggior parte degli analisti, nonostante la parole di Lagarde gli investitori vedono la fine della stretta sui tassi più vicina e collocano la Bce più prossima al percorso imboccato da Federal Reserve e Banca d'Inghilterra. La reazione dei mercati dopo i meeting Bce e Fed indica uno scollamento tra le parole delle banche centrali e gli investitori. Secondo due fonti interne al consiglio, Francoforte vede per lo meno altri due rialzi dei tassi, con una stretta in maggio che potrebbe essere da 25 o 50 punti base e un “terminal rate” di 3,5% o superiore.
Archiviato il meeting della Fed, con un rialzo dei tassi da 25 punti base, l'attenzione del mercato si sposta sui dati di gennaio sul mercato del lavoro Usa, tra i principali indicatori cui Federal Reserve guarda per aggiustare il costo del denaro.