Ha riaperto dopo la festività del Columbus Day, il mercato delle obbligazioni degli Stati Uniti. Il Bond Usa 10 anni è appena sotto quota 4%, livello di rendimento che non si vedeva dal 2010. Il biennale, a 4,34%, torna a rivedere il rendimento del 2007.
Per effetto delle indiscrezioni su un ammorbidimento delle posizioni tedesche nei confronti di un piano di sostegno alle economie della zona euro finanziato da debito comune, ieri lo spread tra il Bund ed il BTP decennale è sceso sui minimi delle ultime tre settimane a 227 punti base. In precedenza erano prevalse le vendite, partite ancora una volta dalla Gran Bretagna ed estesesi poi al resto del comparto obbligazionario mondiale, con il tasso del Treasury a 30 anni al massimo di circa nove anni. Il fatto che i prezzi dei bond in tutto il mondo si muovano all'unisono complica le strategie di investimento.
Ieri sera un membro Fed ha detto che la banca centrale è determinata a proseguire con i rialzi dei tassi ma che percorso e ritmo dipenderanno dall'inflazione e dall'economia. Nuovi spunti arriveranno giovedì quando verranno diffusi i dati di settembre sull'inflazione Usa che da attese dovrebbe mostrare un lieve rallentamento annuo.