I dati sul Pil secondo trimestre italiano della scorsa settimana hanno innescato acquisti sui titoli di Stato e sul Ftse Mib con quest’ultimo che, grazie soprattutto al settore bancario, è la borsa migliore del Vecchio Continente. Rientra lo spread (215) dai picchi di 240 bps dei giorni successivi l’apertura della crisi politica: si può dire che la crisi politica non spaventi più i mercati. Probabilmente anche perché il governo ancora in carica sta procedendo speditamente ad approvare una serie di norme senza troppi impedimenti con i partiti presi completamente dalla campagna elettorale. Ma se i dati sul Pil europeo e italiano in particolare sono stati positivi altrettanto non si può dire delle prospettive visto che l'attività manifatturiera ha subito una contrazione il mese scorso, con le aziende costrette ad accumulare i beni invenduti a causa della scarsità della domanda; aumentano i timori di recessione. Questo è quanto era emerso dalla lettura preliminare degli indici Pmi (Purchasing Managers' Index) ed è stato confermato dalla lettura finale.
CAFFE’ ESPRESSO
2 agosto 2022 - Aumentano le probabilità di recessione.
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