Dall'Eurogruppo di ieri risulta intanto che i ministri finanziari della zona euro ritengono nella fase attuale la lotta all'inflazione sia una priorità anche rispetto al deterioramento delle prospettive di crescita di cui dovrebbero dare atto le stime Ue in agenda dopodomani.
Un esponente del board Fed ha detto che gli ultimi dati sull'inflazione non sono così incoraggianti come si poteva sperare spingendosi a favore di un incremento dei tassi da 75 punti base al prossimo meeting dell'istituto centrale Usa questo mese. Cresce l'attesa per l'indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti, che verrà pubblicato mercoledì, e per i commenti degli esponenti della Federal Reserve, alla ricerca di indizi sulle future mosse della banca centrale. Le stime proiettano un dato di inflazione che sfiora il +9% a giugno. Una lettura più elevata aumenterebbe la pressione su Powell affinché acceleri il ritmo, peraltro già aggressivo, di aumenti dei tassi di interesse.
A preoccupare gli investitori anche i focolai di Covid in diverse città cinesi tra cui Shanghai alle prese con nuove misure restrittive per contenere i contagi.
Oggi indice Zew, barometro della fiducia degli investitori tedeschi, che dovrebbe portarsi in luglio a -38,3 da -28 del mese scorso.
Euro ancora a un soffio dalla parità con il dollaro negli scambi della notte mentre la divisa Usa ha toccato un nuovo massimo di 20 anni nei confronti delle principali valute.
Prezzi del petrolio in flessione sulle misure restrittive adottate in Cina per arginare i nuovi casi di Covid e sui timori per una recessione globale.