L'attenzione degli investitori sembra spostarsi prepotentemente sui rischi di recessione - con i rendimenti che hanno ripreso a scendere nettamente la scorsa settimana - mentre si fa strada l'idea che le banche centrali, impegnate in prima battuta in un inasprimento monetario dettato dall'alta inflazione, saranno costrette in un secondo momento a ripensare la loro strategia per aiutare l'economia.
Lo spettro di una recessione - alimentata da surriscaldamento dei prezzi, shock energetico aggravato dalla guerra e catene di approvvigionamento ancora inceppate dalla pandemia - è stato sollevato apertamente davanti al Congresso da Jerome Powell la settimana scorsa. Diversi esponenti della Fed, e non solo falchi, si sono tuttavia espressi a favore di un ulteriore incremento dei tassi di 75 punti base al Fomc del mese prossimo, esprimendo fiducia nella capacità della banca centrale di riuscire comunque ad evitare una contrazione economica. I mercati scontano un rialzo di tre quarti di punto a luglio, ma hanno ridotto le loro scommesse sul livello dei tassi a fine anno al 3,4% dal precedente 3,5%-4%.
Secondo il Fondo monetario internazionale - che ha ridotto le sue stime sul Pil statunitense quest'anno a +2,9% dal +3,7% ipotizzato in aprile, tagliato il 2023 a +1,7% e il 2024 a +0,8% - la stretta monetaria raffredderà la domanda portando l'economia ad un soffio dalla recessione.
Le possibilità di uno scenario recessivo riguardano, a maggior ragione, l'Eurozona dove le ripercussioni delle incertezze geopolitiche dovute al conflitto si fanno sentire di più. Alcuni previsori ipotizzano una recessione tecnica (due trimestri) in tutti i paesi della zona euro entro fine anno, malgrado ritengano che la stretta di Francoforte sarà meno intensa di quanto i mercati scontino oggi e non prendono in considerazione uno stop totale del flusso di gas russo verso Germania e Italia. Gli investitori hanno ridotto le loro attese di irrigidimento monetario nel blocco a +150 punti base entro fine 2022 dai 175 prezzati a inizio della scorsa settimana, e a +230 centesimi entro novembre 2023 da +275.
Dettagli ulteriori sul tema - come anche sul nuovo strumento anti-frammentazione allo studio potrebbero arrivare dal tradizionale simposio, organizzato dalla Bce nella località portoghese di Sintra, che inizia oggi per chiudersi mercoledì. In serata, il discorso inaugurale di Christine Lagarde, che riprenderà la parola anche domani assieme ad alcuni consiglieri del board tra cui il capo economista Philip Lane.
Riunito da ieri e sino a domani il G7 sta cercando di trovare un accordo che introduca ulteriori sanzioni contro l'economia russa, in un momento in cui il Cremlino sta moltiplicando i bombardamenti in Ucraina, in particolare su Kiev. Sul tavolo la questione petrolio, oro, grano e gas.
Agenda piuttosto esile oggi, mentre i riflettori in settimana saranno in particolare alla diffusione delle statistiche sull'inflazione di giugno in Germania, Italia e zona euro, oltre che sull'indice Usa Pce (Personal consumption expanditure) di maggio, particolarmente monitorato dalla Fed.