Le politiche monetarie e fiscali hanno gonfiato la domanda con gli stimoli a pioggia durante la pandemia e ora, avendo scoperto che gonfiare la domanda mentre si riduce l’offerta provoca inflazione, si decide di distruggerne una parte. Per la Fed la strada migliore per distruggere domanda è quella di distruggere ricchezza. Powell lo ha detto apertamente. È meglio sgonfiare la borsa piuttosto che sgonfiare troppo il mercato del lavoro. Quest’ultimo andrà comunque raffreddato un po’ e la disoccupazione dovrà salire. L’obiettivo è arrivare comunque rapidamente a tassi reali moderatamente positivi (ora sono ampiamente negativi). L’inflazione dal canto suo scenderà e questo farà senz’altro piacere ai bond e alle borse. Lo spazio di recupero sarà però limitato, almeno per qualche mese, perché la Fed manterrà una forte pressione, continuando ad alzare i tassi e avviando il Quantitative tightening.
I ministri degli Esteri europei non sono riusciti a trovare un'intesa sul blocco del petrolio russo. L'Ungheria infatti non ha accettato di far cadere il suo veto e la Lituania sostiene che i Ventisette siano ostaggio di un solo Stato membro.
Da Eurostat una nuova stima sulla crescita del primo trimestre che comprende marzo, mese interessato dal conflitto in Ucraina. Si prevede una conferma della prima lettura, diffusa a fine aprile, che fotografava un Pil in rialzo di 0,2% su trimestre e 5% su anno.
Shanghai ha raggiunto oggi l'atteso traguardo del terzo giorno consecutivo senza nuovi casi di Covid fuori delle aree di quarantena anche se la maggior parte degli abitanti dovrà aspettare ancora qualche settimana prima di ritornare alla vita normale. Il programma per lasciarsi alle spalle le restrizioni, fissato ieri dalle autorità di Shanghai, è stato accolto con scetticismo da molti abitanti che hanno visto l'isolamento prolungarsi più volte.