Inizio di settimana contraddistinto dal rialzo delle borse sostenute dall’attesa per il piano Usa di stimolo fiscale. Le prospettive di crescita e di inflazione stanno portando ad un repricing sull’obbligazionario con i rendimenti Bond Usa a lungo termine che continuano a salire (1,18% il 10 anni); la curva Usa continua ad irripidirsi. Più tranquilla la situazione sui rendimenti europei con il Bund 10 fermo rispetto a venerdì a -0,44% e con i Btp che dopo il rally si placano (10 anni 0,54%) con lo spread a 97 bps. Anche sui tassi irs poco movimento dopo il rialzo della scorsa settimana (10 anni -0,11%).
Francoforte deve mantenere una politica accomodante nonostante l'aumento dell'inflazione, ha detto la numero uno Christine Lagarde, ribadendo quanto la politica fiscale resti cruciale. Gli acquisti di titoli da parte della Bce hanno intanto subìto un rallentamento la settimana scorsa, secondo i dati diffusi ieri. Oltreoceano, la presidente di Fed Cleveland dice che la politica monetaria Usa resterà accomodante per "molto tempo" perché l'economia è lontana dagli obiettivi della Fed di massimo impiego e stabilità dei prezzi.
Banca d'Italia aggiorna sulla situazione degli istituti di credito nazionali a fine dicembre pubblicando i dati sui prestiti alle imprese, portafoglio Btp, raccolta obbligazionaria, depositi e sofferenze, a livello sia lordo sia netto.
Riparte da 96 punti base lo spread Italia/Germania sul tratto 2031 e da 0,51% il rendimento del Btp decennale di riferimento. Ieri sera a mercato chiuso il Tesoro comunicava che nel collocamento a medio e lungo termine di giovedì prossimo 11 febbraio sarà a disposizione degli investitori un importo fino a 9 miliardi di euro.
Il mercato cinese dei bond convertibili sente la pressione regolatoria e la pressione di condizioni interne di liquidità più difficili, con il conseguente crollo dei prezzi dei bond.