Janet Yellen ha detto ieri che il piano di stimolo da 1.900 miliardi di dollari proposto dalla Casa Bianca, e che i dem stanno portando avanti in parlamento, potrebbe consentire il ritorno alla piena occupazione il prossimo anno, se approvato. A gennaio la crescita del numero di occupati Usa è stata inferiore alle attese, mentre a dicembre la perdita di posti di lavoro è stata più marcata di quanto inizialmente stimato, dati che hanno sottolineato l'urgenza di nuovo sostegno fiscale, mentre salgono le aspettative di inflazione.
La blindatura del piano di aiuti sostiene le borse, fa salire i tassi “core” (Bond Usa e Bund), indebolisce il dollaro.
Da quando Draghi ha ricevuto l'incarico, la borsa di Milano ha guadagnato il 4,6% contro l'1,7% medio europeo e lo spread è sceso nell'ultima seduta sino a quota 95, ai minimi dal 2015.
La produzione industriale tedesca ha registrato una variazione nulla a dicembre contro attese a +0,3% e dopo il +0,9% del mese precedente, secondo dati resi noti questa mattina. Secondo la Lagarde, la ripresa dell'Eurozona inizierà nella seconda parte dell'anno.
Prezzi in rialzo, con il futures Usa e quello sul Brent che guadagnano circa 59 cent ciascuno portandosi rispettivamente a 57,44 e 59,93 dollari al barile. Gli hedge fund stanno, intanto, tornando bullish sul mercato petrolifero, nella convinzione che le limitazioni legate alla pandemia rallenteranno la produzione innescando una risalita dei prezzi verso nuovi livelli massimi sui quali stazioneranno per almeno due anni.