I ministri finanziari del blocco tornano oggi a discutere di sostegno alle economie. Sembra non potersi considerare archiviato il tema dell'emissione congiunta di debito, auspicato dall'Italia: il presidente dell'Eurogruppo Centeno non esclude gli eurobond in un'intervista al Corriere stamani, mentre per il vicepresidente della Commissione Dombrovskis, l'Ue potrebbe finanziare un fondo per la ripresa fino a 1.500 miliardi di euro con bond garantiti dagli Stati membri. E di un impegno da 1.500 mld ha parlato ieri sera, intervenendo in una trasmissione tv, anche il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, da effettuarsi pero' non come prestiti ai singoli Paesi ma come finanziamenti di iniziative comuni. Per Vitas Vasiliauskas, membro del direttivo Bce, è il momento giusto per i 'coronabond'.
Intanto l'esecutivo europeo punta a incrementare i fondi da destinare a Italia, Spagna e ai Paesi maggiormente colpiti dal Covid-19 in una proposta aggiornata per il bilancio congiunto del blocco 2021-27, secondo un documento interno. Mentre alcuni governi del blocco stanno riducendo le misure di contenimento, l'Ue chiede un coordinamento delle strategie per l'uscita dal 'lockdown'. L'Oms parla intanto di un "quadro contrastato" in Europa, avvertendo che un vaccino non sarà disponibile prima di un anno.
Continua parallelamente lo sforzo senza precedenti messo in campo da parte delle banche centrali. Bank of China ha ridotto stanotte i tassi di interesse a medio termine per le istituzioni finanziarie al 2,95%, nuovo minimo record, aprendo la strada ad una mossa simile sul prime rate. La Bce ha acquistato bond la scorsa settimana per 36,8 mld di euro, una cifra mai raggiunta prima. Nel tentativo di immettere la massima liquidita' possibile sul mercato sconvolto dalla pandemia, l'istituto centrale comprera' complessivamente titoli per 1.100 mld di euro quest'anno, concedendo crediti alle banche a termini facilitati. Sale intanto la richiesta da parte degli investitori di corporate bond piu' rischiosi, dopo che la Fed la scorsa settimana ha ampliato il suo programma di acquisto ad alcuni titoli junk.
Mentre gli infetti a livello mondiale sono quasi 2 milioni e i morti 124.000 - oltre 28.000 solo in Usa, con un incremento record ieri - Trump ha deciso di tagliare i fondi all'Oms, in polemica con la sua gestione dell'epidemia. C'e' attesa intanto oggi per una videoconferenza con i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali del G20, a cui si uniranno la presidente della Bce Christine Lagarde e l'italiano Fabio Panetta, membro del board dell'Eurotower. I leader finanziari delle principali 20 economie mondiali stanno valutando un'immediata moratoria del debito da 14 miliardi di dollari a sostegno delle nazioni più povere per liberare fondi nella lotta alla pandemia che, secondo il Fmi, causera' il peggiore meltdown globale dagli anni Trenta. In agenda invece per domani una call tra il presidente Usa e i soli membri del G7.
Secondo il Fondo monetario internazionale l'economia italiana sarà la più penalizzata dalla pandemia nella zona euro: l'organismo ha drasticamente ridotto le stime sul Pil per quest'anno a -9,1% dal +0,5% previsto a fine gennaio, con un +4,8% nel 2021 dal +0,7% stimato in precedenza. Confcommercio vede un crollo del Pil del 13% ad aprile, mentre da un'indagine di Banca d'Italia emerge che il 70% delle imprese non vede miglioramenti economici nel secondo trimestre dell'anno.
Seduta in territorio negativo quella della ripresa dopo il lungo ponte pasquale, in cui la carta italiana ha risentito della delusione per l'accordo raggiunto la scorsa settimana dall'Eurogruppo che rinvia ancora al 23 aprile alcuni dettagli importanti delle misure di sostegno all'economia. Si riparte oggi da 1,77% per il tasso del decennale di riferimento e 217 punti base per lo spread.
In un mercato in cui si riaffaccia cautamente la propensione al rischio, il dollaro e' debole su yen e vicino ai minimi da due settimane contro un paniere delle principali valute. L'euro e' saldo intorno a 1,0985 USD.
Prezzi del petrolio stabili in un mercato che riprende fiato dopo il calo di ieri e spera in acquisti da parte di vari Paesi che devono ricostituire le loro riserve strategiche, anche se la risalita e' bloccata dai timori di oversupply e di una recessione ormai alle porte.