In maggio, le aziende private degli Stati Uniti, hanno creato solo 27.000 nuovi posti di lavoro, il valore più basso degli ultimi nove anni, il consensus si aspettava +185.000, da +271.000 di aprile. La forte flessione lascia presagire qualche brutta sorpresa dal dato complessivo sull’occupazione in uscita venerdì.
Tornano gli acquisti sulle obbligazioni, dopo il pessimo dato sull’occupazione: Treasury Note a dieci anni a 2,11%, da 2,13% di ieri.
Il petrolio WTI collassa sui minimi da febbraio a 51,8 dollari il barile, in calo del 3%. Le riserve strategiche degli Stati Uniti, sono salite la scorsa settimana di 6,7 milioni di barili, proprio l’opposto di quel che si aspettavano gli economisti.
La BCE svelerà i termini di quel che dovrebbe essere un mini QE, l'ultimo regalo di Mario Draghi ai mercati. Il governatore ha già anticipato che ci saranno sette maxi finanziamenti a cadenza trimestrale, a partire da settembre 2019. Ogni operazione avrà una durata di due anni. Restano da chiarire alcuni punti chiave, primo tra tutti il costo: si va da +0,25%, come ipotesi peggiore per i mercati, a -0,40%, o anche più basso, come ipotesi migliore. Sarebbe ugualmente positivo, un allargamento dei finanziamenti anche alle attività immobiliari e l’inclusione, tra i soggetti autorizzati a chiedere liquidità, delle finanziarie controllate dalle banche.
Il BTP si è indebolito al momento della pubblicazione della presa di posizione contro l’Italia da parte di Bruxelles, arrivando a 2,63% di rendimento, con lo spread a quota 285. Nel tardo pomeriggio è in decisa ripresa a 2,48%, spread 270. Il governo italiano ha promesso che continuerà ad avere un dialogo "costruttivo" con la Commissione Ue per raggiungere un accordo su come centrare i target di bilancio 2019, con deficit/Pil che scenderebbe al 2,1% rispetto al 2,4% indicato finora. Lo si legge in una nota della presidenza del Consiglio.
Il rendimento del Bund tedesco ha toccato un nuovo minimo storico a -0,23%.