CAFFE’ ESPRESSO

9 maggio 2019 - Dazi sempre in primo piano.

Non porta sollievo il dato sulla produzione industriale tedesca migliore delle attese con il sentiment dei mercati che resta fragile dopo l'inattesa escalation della retorica sul commercio da parte del presidente americano Trump, che negli scorsi giorni ha annunciato un aumento delle tariffe sulle importazioni cinesi. L'attenzione degli operatori è concentrata su Washington, dove è attesa la delegazione cinese guidata per riprendere le trattative nel tentativo di scongiurare l' incremento dei dazi in programma venerdì', anche se al momento sembra difficile prevedere l'esito dei colloqui. Il tutto mentre stamane sono stati diffusi i dati di aprile sul commercio della Cina, che hanno evidenziato un' inattesa contrazione delle esportazioni e il primo incremento dell' import da cinque mesi, segno che i dazi iniziano a far vedere i loro effetti. Ha sorpreso inoltre la statistica sul surplus commerciale, sceso lo scorso mese a 13,84 miliardi di dollari rispetto ai 34,6 miliardi stimati dal consensus e ai 32,4 miliardi della rilevazione precedente.

Vedremo oggi dal dato sulla bilancia commerciale Usa se la politica sui dazi sta avendo effetto anche sui conti americani.

Il dollaro viaggia sui minimi delle ultime sei settimane nei confronti dello yen, risentendo del clima di generalizzata avversione al rischio seguita alla più recente escalation dei toni nel confronto tra Usa e Cina sul delicato dossier dazi. Sempre rispetto allo yen, tradizionale valuta rifugio, l'euro scambia sui livelli più bassi degli ultimi sei mesi.

DATI MACROECONOMICI

USA

Bilancia commerciale marzo

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali

Prezzi produzione aprile

 

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