CAFFE’ ESPRESSO

25 marzo 2019 - Dopo la delusione dei Pmi tedeschi, oggi indice Ifo.

Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha detto venerdì al vertice Ue di Bruxelles che non c'è recessione nell'area euro, anche se l'economia resta debole. Secondo il numero uno della Bce, il rallentamento della Cina e le tensioni commerciali alimentano incertezza, ma i consumi dell'area euro tengono.

E segnali di fragilità sono arrivati sempre venerdì sia dall'Eurozona che dagli Stati Uniti. Gli indici Pmi dell'area euro di marzo hanno deluso gli investitori. A peggiorare è stato il manifatturiero, soprattutto sotto il peso del comparto tedesco (44,7, da 47,6). Nel suo complesso la Germania è rimasta però ancora in espansione (51,5 da 52,8) mentre in contrazione è scivolata la Francia, finora più resiliente (48,7, da 50,4). Negli Usa, tanto l'indice del manifatturiero quanto quello sui servizi a marzo sono risultati ben sotto le stime. Il dato sul Pmi italiano in marzo sarà diffuso il primo aprile dopo che in febbraio era sceso ai minimi da 62 mesi. Intanto questa mattina in calendario l'Ifo tedesco di marzo (attese 98,5).

I mercati hanno reagito bruscamente a questi indicatori, con forti acquisti sull'obbligazionario, gettonato sulla scommessa che un rallentamento dell'economia possa preludere a mosse espansive da parte della Bce dopo che la Fed la scorsa settimana ha deciso di congelare il rialzo dei tassi per il 2019. Il tasso del Bund decennale è sceso sotto lo zero per la prima volta dal 2016. Il rendimento del Btp a dieci anni è sceso a 2,45% in linea con il resto del mercato, restando tuttavia indietro rispetto al Bund e spingendo lo spread a 248 punti.

Il presidente della Fed Chicago Charles Evans ha detto che il nervosismo dei mercati è comprensibile dato l'appiattimento della curva dei rendimenti, ma ha aggiunto di essere fiducioso sull'outlook della crescita Usa. Nuove indicazioni sulla posizione della banca centrale Usa potrebbero arrivare anche dall'intervento del responsabile della Fed Filadelfia previsto in giornata.

Nel mercato dei cambi si rafforza lo yen, percepito come una divisa rifugio, che raggiunge i massimi da febbraio in area 109,9 dlr. L'euro è poco mosso appena sotto 1,13 dlr, dopo il ribasso registrato venerdì in seguito al debole Pmi tedesco. La sterlina è anch'essa stabile in area 1,32 contro dollaro.

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Indice fiducia imprese Ifo marzo.

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