CAFFE’ ESPRESSO

14 febbraio 2019 - Dollaro robusto dopo l'inflazione core Usa.

L'economia tedesca ha evitato la recessione tecnica nel quarto trimestre, segnando una variazione congiunturale nulla dopo -0,2% del trimestre precedente, mentre le attese suggerivano un'espansione di 0,1%. A perimetro annuo la crescita della prima economia europea ha rallentato come da attese a 0,9% da 1,1% del terzo trimestre.

Il secondario italiano ha archiviato una seduta positiva, che in un clima di generalizzata propensione al rischio ha ricevuto un'ulteriore spinta a metà mattina dalle aste. Lo spread tra Btp e Bund sul tratto decennale è scivolato in chiusura al minimo intraday di 266 punti base e il tasso del titolo italiano si è fermato a 2,78%.

Da monitorare gli sviluppi politici di Madrid dopo il no del parlamento alla legge di bilancio 2019 proposta dal governo. Si tratta della prima grande sconfitta del premier Sanchez che sembra concretizzare, a soli otto mesi dall'insediamento del governo socialista, lo scenario di elezioni anticipate.

L'economia giapponese ha segnato un'espansione annualizzata di 1,4% nel quarto trimestre, in linea alla attese, dopo il tonfo di 2,6% registrato nel trimestre precedente, in buona parte legato alle calamità naturali che hanno colpito il Paese.

Il dollaro viaggia sui massimi da tre mesi nei confronti dell'euro, supportato dai confortanti dati sull'inflazione core Usa, mentre dall'Europa continuano ad arrivare indicazioni deludenti sullo stato di salute dell'economia.

Chiusura negativa per l'obbligazionario statunitense, i cui rendimenti sono saliti al massimo da una settimana, dopo l'aumento dei prezzi al consumo core registrato in gennaio, che attenua i timori di una discesa dell'inflazione.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Stima Pil trim4

USA

Vendite dettaglio dicembre

 

ASIA

Giappone, Pil trim4

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