Sono proseguiti nel fine settimana i segnali di distensione tra Roma e Bruxelles sulla manovra di bilancio. Dal G20 di Buenos Aires, dove con Tria ha incontrato Juncker, Conte ha lanciato messaggi di ottimismo sulla possibilità di arrivare ad una soluzione, evitando la procedura d'infrazione per debito eccessivo.
Bruxelles punta ad un compromesso che consenta di portare il target del deficit/Pil 2019 a 1,9-2% da 2,4%, ricostruzione confermata da alcune dichiarazioni di Tria riportate oggi dai alcuni quotidiani.
Cina e Stati Uniti hanno siglato una tregua nella disputa commerciale dopo l'incontro tra Trump e Xi Jinping sabato a margine del G20. Gli Stati Uniti manterranno dazi del 10% su 200 miliardi di dollari di merci cinesi ma la Casa Bianca ha scelto "per il momento" di non operare un rialzo al 25% a partire dal primo gennaio 2019.
Nel comunicato finale gli Stati Uniti hanno ottenuto che non venisse inserita una condanna del protezionismo, mentre si fa accenno alla necessità di rivitalizzare il commercio internazionale e il Wto. Washington ha inoltre ribadito che non intende rispettare l'accordo sul clima di Parigi, al contrario degli altri Paesi.
L'euro è in rialzo sul dollaro e sullo yen, entrambi appesantiti dalla tregua tra Cina e Usa sui dazi, che ha ridato fiato all'appetito di rischio.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Pmi manifattura finale novembre
USA
Pmi manifattura finale Markit novembre
Ism, Pmi manifattura novembre