Lo spread si alza a 115 bps nonostante il cambio del benchmark sul Bund 10 che come sottostante è passato dal titolo con scadenza 15 agosto 2015 a 15 febbraio 2016.
Questa mattina qualche acquisto sulle borse: ancora tensione sui periferici ed in particolare sull’Italia che sottoperforma rispetto agli altri.
Eurousd poco mosso, prezzo del petrolio sempre debole.
Draghi (oggi riunione Bce) potrebbe mostrarsi più o meno esplicito nel segnalare come Francoforte sia pronta ad adottare nuove misure di stimolo, alla luce del deterioramento delle prospettive di crescita mondiale, complice le turbolenze cinesi cui si aggiungono i rischi legati ai nuovi minimi toccati dai prezzi petroliferi.
A limitare le puntate ribassiste sul dollaro hanno contribuito i commenti a Bloomberg di un funzionario giapponese sullo stretto monitoraggio operato da Tokyo sul mercato valutario in questa fase di apprezzamento dello yen, poco gradita alle autorità ed alimentata dal clima di avversione al rischio dominante sui mercati. Poco mosso l'euro, in attesa dell'esito del meeting Bce.