CAFFE’ ESPRESSO

24 novembre 2015 - Decisamente buoni i numeri che arrivano dagli indici Pmi europei ...

Decisamente buoni i numeri che arrivano dagli indici Pmi europei (anche se metà delle interviste sono state raccolte prima degli attentati di Parigi). L'attività delle imprese nella zona euro ha accelerato oltre le previsioni al ritmo più forte da metà 2011 questo mese con i nuovi ordini spinti dalla debolezza dell'euro e dal taglio dei prezzi. L'indice Pmi composito preliminare, elaborato sulla base di interviste a migliaia di società e visto come un buon indicatore della crescita, è balzato ai massimi di oltre quattro anni. Per la Bce probabilmente questi dati non sono soddisfacenti visto l’enorme stimolo monetario che ha messo in campo negli ultimi tempi.

I rendimenti subiscono un rialzo specie sul medio lungo.

Ieri il membro di nomina tedesca del comitato esecutivo, si è disallineata pubblicamente dall'orientamento di Draghi su un possibile rafforzamento della politica espansiva da dicembre.

Dopo i Pmi oggi indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche.
In arrivo da Berlino anche i numeri definitivi del Pil del terzo trimestre.

Nel pomeriggio dagli Usa seconda stima del Pil statunitense nel terzo trimestre.

L'attività del settore manifatturiero giapponese è cresciuta al ritmo più sostenuto da 20 mesi a novembre, grazie all'incremento di produzione e nuovi ordini.

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA
Pil finale 3° trimestre
Indice Ifo novembre

USA
Bilancia commerciale ottobre
Seconda stima Pil 3° trimestre
Fiducia consumatori novembre

USA
Tesoro offre Bond 5 anni, scadenza 30/11/2020.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, audizione di Carney a commissione Finanze

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