Tassi IRS (Interest Rate Swap)

Definizione: L’IRS (detto anche interest rate swap o più semplicemente tasso swap) è un contratto (contratto di swap) mediante il quale due controparti, l’azienda e l’intermediario, si impegnano a scambiarsi nel tempo flussi contrapposti di pagamento, di cui uno è a tasso fisso e l’altro a tasso variabile, ancorato ad un parametro precisato contrattualmente (in genere, Euribor a 3 o 6 mesi). Non c’è scambio di capitali, ma solo di flussi corrispondenti al differenziale fra i due interessi (uno fisso ed uno variabile), riferiti ad un capitale nozionale definito contrattualmente.

L’IRS è lo strumento più utilizzato per la copertura rischio tassi.

Finalità: Quando l’impresa teme il rialzo dei tassi, anzichè rimborsare i finanziamenti in essere a tasso variabile (per riaccenderli a tasso fisso), può affiancarli con contratti di swap. In tal modo l’azienda, incassando o pagando un differenziale rispetto al parametro variabile (in genere Euribor) trasforma il costo variabile in un costo fisso. In tal modo si evitano rialzi di tali costi oltre certi livelli, ma si rinuncia ad eventuali ribassi connessi a possibili cali del parametro.

Quando l’azienda è interessata ad un nuovo finanziamento a tasso fisso, scopre di poter ottenere un risultato migliore negoziando il tasso variabile Euribor sul finanziamento e stipulare un contratto IRS “parallelo”, con la stessa Banca finanziatrice o con altra Banca.

Elementi di un Interest Rate Swap:

- Capitale nozionale;
- Data di stipula del contratto;
- Data di inizio (può differire rispetto alla stipula);
- Data scadenza del contratto;
- Date dei pagamenti, ovvero scadenze intermedie in cui vengono scambiati gli interessi;
- Il parametro di indicizzazione (in genere Euribor 3 o 6 mesi);
- Fixed Rate Player: la controparte che paga fisso (in genere l'azienda);
- Floating Rate Player: la controparte che paga variabile (in genere la Banca).

Importo scambiato periodicamente, anche detto differenziale :

((TV-TF)/100)*CN*(GG/360)

A carico dell'intermediario se positivo (TV>TF).

A carico dell'azienda se negativo (TV<TF);

Legenda:

TV = tasso di interesse variabile.
TF = tasso di interesse fisso.
CN = capitale nozionale.
GG = periodo di competenza (giorni effettivi).

Esempio:

Caratteristiche di un contratto IRS:
Capitale nozionale: 2.500.000 Euro.
Durata: 60 mesi.
Tasso fisso di swap: 2,92%.
Parametro del variabile: Euribor 6 mesi.

Pagamenti dei differenziali in via posticipata semestrale sulla base di giorni 365/360.

Calcolo dei differenziali per il primo semestre 09/02/2011-08/08/2011 (giorni effettivi: 180).

Euribor 6 mesi spot (ES: fixing del 09/02/2011): 1,35%.

A fine semestre l'azienda pagherà: ((1,35-2,92)/100)*2.500.000*(180/360) = 19.625,00 Euro

Calcolo dei differenziali per il secondo semestre 09/08/2011-08/02/2012 (giorni effettivi: 183).

· Prima ipotesi = Euribor 6 mesi (Ipotesi al 08/02/12): 3,20%.

L'azienda incasserà: ((3,20-2,92)/100)*2.500.000*(183/360) = 3.558,33 Euro.

· Seconda ipotesi = Euribor 6 mesi (Ipotesi al 31/07/06): 2,7%.

L'azienda pagherà: ((2,7-2,92)/100)*2.500.000*(183/360) = 2.795,83 Euro.

Più in generale, pagando o incassando un periodico differenziale rispetto al tasso di swap, l'azienda "fissa" il livello del parametro variabile (in questo caso, Euribor 6 mesi)

Effetto dell'operazione:

L'utilizzo dell'IRS come copertura del rischio tassi può rispondere a due differenti esigenze:

1) Si può utilizzare l'IRS per coprire un singolo e ben definito finanziamento trasformandolo da tasso variabile in tasso fisso (addirittura sposando perfettamente il piano di ammortamento del finanziamento).

Esempio: finanziamento a tasso variabile base Euribor 6 mesi più spread dell'1,50%.

Se si stipula un IRS per 5 anni al 2,92%, il costo del finanziamento viene trasformato in tasso fisso pari al 4,42% annuo (2,92% più 1,50% di spread sul finanziamento).

2) Con l'IRS è anche possibile coprire il rischio tassi con riferimento ad una massa debitoria aziendale, composta da numerose e differenti tipologie di operazioni (finanziarie ed anche commerciali), il cui costo complessivo è, direttamente o indirettamente, collegato all'Euribor.

Se l'azienda confronta, a posteriori, l'importo pagato degli oneri finanziari (relativi alla sola provvista a tasso variabile) con il livello registrato dal parametro Euribor, può definire lo spread mediamente pagato rispetto al parametro stesso. Bloccando parte della provvista (a tasso variabile) con l'IRS, l'azienda ne trasforma il relativo costo in tasso fisso.

Condizioni di mercato

I tassi di swap possono essere equiparati a tassi su impieghi interbancari a medio/lungo termine. I movimenti dei tassi IRS sono condizionati dall’evoluzione dei rendimenti dei Titoli di Stato a tasso fisso (il Bund tedesco è il benchmark di riferimento), con uno spread rispetto agli stessi che può ampliarsi o contrarsi, a seconda del grado di rischio vigente sul mercato interbancario.

Per il meccanismo dei tassi impliciti, i tassi IRS incorporano le attese del mercato sull’evoluzione dell’Euribor in un arco temporale di medio-lungo termine.

Costo effettivo

Lo swap, per sua natura, non presuppone un costo esplicitamente citato nel contratto, bensì un costo implicito che può essere individuato solo conoscendo le relative metodologie di calcolo.

Non esiste un fixing dei tassi IRS, ma gli scambi sul mercato non ufficiale generano tassi rilevabili sulle principali fonti di informazione (Reuters e Bloomberg in tempo reale mentre sul Sole24 ore sono riferite alla media delle contrattazioni del pomeriggio del giorno precedente).

Le quotazioni standard pubblicate prevedono la modalità di calcolo degli interessi a tasso fisso nella forma “annual bond basis” cioè annuo posticipato con divisore 360 – 360, contro Euribor 6 mesi 365 – 360, regolato semestralmente.

Le quotazioni effettivamente praticate alle imprese, seguono la struttura vigente sulle forme di finanziamento: la più frequente è il tasso fisso trimestrale 365 – 360, contro Euribor 3 m 365 – 360. La conversione del tasso standard (quella de “Il Sole 24 Ore”) nella forma comunemente applicata alle imprese, comporta un tasso inferiore che attualmente si aggira attorno ai 20 bp per due motivi: diverso regime di capitalizzazione; strutturale differenza tra Euribor 6 mesi e Euribor 3 mesi.

Se la Banca mi applica la quotazione standard de “Il Sole 24 Ore”, con la suddetta modalità Fisso trimestrale contro Euribor 3 mesi, lucra già in partenza un differenziale favorevole.

Dalla negoziazione tra controparti di contratti di interest rate swap, si determina il tasso Irs corrispondente. Il tasso Irs viene determinato per diverse durate: si va dall’Irs annuale all’Irs 2 anni … fino all’Irs 30 anni. Non essendoci per i tassi Irs un fixing come invece per l’Euribor, si fa sovente riferimento a quelli pubblicati da “Il Sole 24 ore” che normalmente sono una media dei tassi Irs sulle contrattazioni svoltesi tra le 16 e le 17 pm e che presentano le specifiche suddette.

Siccome i tassi Irs variano anche di molto durante la giornata è necessario nel momento in cui si procede alla stipula del contratto di swap, verificare l’effettiva quotazione Irs spot.

I tassi Irs vengono presi come riferimento per le principali operazioni di finanziamento a tasso fisso (mutui, leasing).

Sul nostro sito pubblichiamo i tassi Irs su tutte le scadenze da 1 a 30 anni aggiornati più volte al giorno.

Normalmente all’aumentare della durata dello swap il tasso Irs è più elevato. A volte tuttavia la curva dei tassi Irs si inverte sulle scadenze lunghissime. In questa fase per esempio l’Irs a 20 anni rappresenta il picco della curva dei tassi Irs; la durata trentennale è circa 7-10 centesimi inferiore.

E’ possibile inoltre consultare le serie storiche Irs e i relativi grafici. Nel modellino delle serie storiche Irs inoltre potrai richiedere direttamente le medie Irs che desideri: infatti le medie Irs possono essere ottenute sia come medie Irs mensili sia come medie Irs annuali. Potrai inoltre richiedere l’interest rate swap di uno specifico giorno.

Qualsiasi decisione sui tassi di interesse non può prescindere dal conoscere il livello attuale dei tassi Irs per tutte le scadenze e la serie storica per capire “a che punto siamo”.

Mettiamo inoltre a disposizione varie tipologie di elaborazioni che servono ad aumentare la consapevolezza delle proprie decisioni. Per esempio è importante valutare l’inclinazione della curva dei tassi Irs e quindi gli spread tra Irs 2 anni e Irs 10 anni e così via. Decisamente interessante anche l’indicazione che si ricava dallo spread tra Irs e Bund che permette di capire le tensioni presenti sull’interbancario a lungo termine.

Ma lo sguardo non può essere rivolto solo al passato per prendere decisioni sul futuro: allora mettiamo a disposizione dei nostri abbonati i tassi impliciti di Interest rate swap e cioè i tassi Irs attesi dal mercato. Per ogni singola durata Irs si può infatti stabilire quali sono i livelli attesi tra 1-2-3-5 anni.

Tutti questi dati possono essere elaborati da ognuno oppure puoi trovare un supporto interpretativo nei nostri report: un condensato sintetico, concreto ed operativo sulla situazione dei tassi a breve (Euribor) e a medio lungo termine (Irs – Bund - Btp).

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