CAFFE’ ESPRESSO

19 giugno 2015 - In una giornata priva di spunti significativi sul fronte macro, i rendimenti restano sostanzialmente sui livelli ...

In una giornata priva di spunti significativi sul fronte macro, i rendimenti restano sostanzialmente sui livelli di ieri con le borse leggermente positive, un Euro solido e un prezzo del petrolio poco mosso.

Come sempre gli occhi sono puntati sulla Grecia. È stato convocato per lunedì pomeriggio un vertice d'emergenza dei leader della zona euro, dopo l'ennesimo nulla di fatto nella riunione di ieri dell'Eurogruppo (oggi si tiene l'Ecofin). A poco più di dieci giorni dalla scadenza delle rate dovute da Atene al Fmi, un accordo che permetta al paese di accedere a nuovi aiuti finanziari appare ancora tutt'altro che vicino. Nel frattempo si intensifica la fuoriuscita dei depositi dalle banche greche (-2 miliardi circa nei primi tre giorni di questa settimana), mentre le entrate del governo sono risultate in calo del 24,6% in maggio, inclusa la flessione del 50% della raccolta fiscale. Tsipras ha definito uno sviluppo positivo il summit di lunedì e affermato che coloro che scommettono su una crisi verranno smentiti. Secondo alcune fonti, inoltre, la Bce terrà oggi una nuova conference call, la seconda in tre giorni, per valutare la concessione di nuova liquidità d'emergenza per le banche greche, che non è ancora chiaro se saranno aperte lunedì.

Le banche della zona euro hanno chiesto e ottenuto ieri 73,8 miliardi di nuovi fondi nella quarta asta Tltro della Bce, la seconda del 2015.

In linea con le attese, la banca centrale giapponese ha confermato la propria politica monetaria ultra-espansiva e la valutazione ottimistica delle prospettive dell'economia, segnalando la convinzione che la crescita si rafforzerà abbastanza da riportare l'inflazione al target del 2% senza ulteriori interventi monetari.

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