CAFFE’ ESPRESSO

20 aprile 2015 - Ad un mese e mezzo dall'introduzione del QE Bce: un primo bilancio...

Tentano un recupero le borse questa mattina dopo i forti cali registrati venerdì. La Grecia continua a preoccupare e la sua uscita dall’euro rimane un’opzione aperta ma densa di incognite. Il 2015 è un anno ad alta tensione per il progetto europeo con le elezioni in Spagna e Portogallo.

Il QE Bce è nato anche per questo per mettere al riparo da eventuali turbolenze: a che livello sarebbero saliti i rendimenti Btp e lo spread senza la protezione Bce? Quello che possiamo affermare è che da quando è stato introdotto il QE (9 marzo) l’effetto è stato opposto a quello desiderato: i rendimenti italiani e spagnoli sono saliti e soprattutto si è notevolmente ampliato lo spread tra Bund e Oat contro Btp e Bonos: 40-50 centesimi in più sul tratto 10-30 anni !!!

Questa comunque non è una sorpresa: più volte abbiamo avuto modo di scrivere come anche i QE della Fed (numero 1-2-3) abbiano portato ad un aumento dei rendimenti nel momento della loro entrata in vigore: le attese invece avevano condotto ad un ribasso importante.

Pechino ha tagliato le riserve obbligatorie richieste alle banche, il secondo taglio in due mesi. Con effetto a partire da oggi, l'istituto centrale cinese ha tagliato il quoziente delle riserve necessarie per tutte le banche di 100 punti base al 18,5%.
Il petrolio amplia i guadagni registrati la scorsa settimana con il calo delle trivellazioni Usa che indica una fornitura più bassa nel resto dell'anno, mentre l'ultima misura di stimolo della Cina concorre a sostenere il mercato.

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