L’incertezza politica in Grecia, la debolezza dei dati cinesi e giapponesi stanno conducendo ad un aumento dell’avversione al rischio. A beneficiarne i soliti e pochi porti sicuri come i Bund e i Bond Usa che vedono un calo dei rendimenti: il decennale Usa che a fine scorsa settimana era al 2,31% oggi lo riproviamo al 2,17%, quello tedesco dallo 0,78% allo 0,68%.
All’aumento delle preoccupazioni per un 2015 che presenta moltissime incertezze, si aggiunge il tipico fattore del fine anno che normalmente vede gli investitori prendere beneficio su quegli asset che presentano ampi margini di profitto come il Dollaro e i periferici europei.
Continuiamo a sostenere che il Btp al 2% non prezza adeguatamente il rischio e che se non fosse per la possibilità di QE Bce, il rendimento dovrebbe essere ben più elevato.
A proposito di Bce, oggi seconda asta Tltro con le principali banche italiane che dovrebbero richiedere fondi per circa 26 miliardi: è la cifra calcolata da Reuters in base agli importi già dichiarati dalle banche che si aggiungono ai 23,3 miliardi chiesti nella prima asta di settembre. Allora, le richieste complessive di fondi dalle banche ammontarono a 82,602 miliardi di euro. L'ultimo sondaggio Reuters, pubblicato in settimana, indica per l'operazione di oggi richieste fino a 130 miliardi: la somma dei due finanziamenti sarà quindi probabilmente inferiore ai 400 miliardi potenzialmente offerti dalla Bce (75 per le banche italiane). Con tali numeri appare difficile per Francoforte raggiungere con le sole misure attualmente in campo (acquisti di covered bond e Abs, oltre ai Tltro) l'obiettivo dichiarato di espandere il proprio bilancio di circa mille miliardi.
DATI MACROECONOMICI
USA
Vendite al dettaglio novembre
ASTE DI TITOLI DI STATO
USA
30 anni