CAFFE’ ESPRESSO

31 ottobre 2014 - Se la Fed riduce lo stimolo monetario le altre banche lo aumenteranno così i mercati non si agitano ....

Se la Fed riduce lo stimolo monetario le altre banche lo aumenteranno così i mercati non si agitano. Questo è il ragionamento a livello globale che se prima era solo un’ipotesi ora si è concretizzato. Infatti in questo senso va letta la decisione a sorpresa della Banca del Giappone che stamane, al termine del meeting di politica monetaria, ha annunciato un ampliamento del proprio programma di quantitative easing di 30.000 miliardi di yen l'anno, alla cifra di 80.000 miliardi annuali. Alla base della decisione c'è la constatazione di una ripresa inferiore alle attese di inflazione e crescita dopo il rialzo dell'Iva introdotto in aprile; in particolare appare sempre meno alla portata il target di inflazione al 2% entro la fine dell'anno prossimo.
Immediata la reazione dei mercati con le borse che festeggiano e lo Yen che si indebolisce ed il Dollaro che ne trae parziale beneficio anche sull’Euro. L’Euroyen sale sopra 140.
Vedremo la prossima settimana se la Bce si accoderà alla BoJ: intanto ieri ha comprato covered bond bancari tra cui anche italiani ed ha annunciato che da novembre inizieranno gli acquisti di Abs.
Oggi focus sull’inflazione europea che potrebbe influire sulle prossime decisioni di politica monetaria delle Bce la prossima settimana.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Vendite al dettaglio settembre
ZONA EURO
Stima flash inflazione ottobre

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