Dopo il calo di ieri delle borse che si è fatto sentire anche sui rendimenti di Bund e Bond Usa in discesa grazie alla loro qualità di beni rifugio, oggi le borse appaiono sostanzialmente stabili in attesa di qualche spunto direzionale dai dati macro.
Nell’ultimo periodo il possibile cambio di scenario da politiche monetarie ultraespansive a politiche via via più restrittive, sta innervosendo i mercati. Una serie di annunci di autorità monetarie e istituzioni finanziarie hanno messo in guardia dalle possibili bolle speculative specie sui mercati obbligazionari dei titoli a basso rating che non stanno prezzando correttamente il rischio. Nei prossimi mesi probabilmente vi sarà un cambio di scenario che potrebbe comportare una revisione al ribasso per molte asset class; si tratta di capire se i mercati anticiperanno tale evento o attendano l’effettivo aumento dei tassi Usa. Certo è che le borse stanno lanciando dei segnali di inquietudine. Approfittano seppur marginalmente della situazione i titoli “core” come i Bund il cui rendimento scende sotto l’1%. Sorprende positivamente che anche i Btp in tale contesto a loro non propriamente favorevole si stiano apprezzando leggermente con il rendimento decennale che scende al 2,35%.
Oggi asta da 7 miliardi di Bot semestrali.
Sul fronte macroecononico lettura finale del Pil statunitense nel secondo trimestre, che nelle attese dovrebbe essere rivisto in meglio, con un tasso di crescita pari al 4,6% dal 4,2% della stima di fine agosto.
DATI MACROECONOMICI
USA
Pil e inflazione core Pce 2° trimestre
Fiducia consumatori settembre
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Asta Bot