Giornata intensa ieri sul fronte dei dati macro. L’Economic sentiment Ue è risultato leggermente migliore delle attese, l’inflazione in Germania (0,3% mese; 0,8% tend.) ha confermato le previsioni, le aste di Btp a 5 e 10 anni hanno toccato i minimi di rendimento in collocamento pari a 1,35% e 2,6% (precedenti aste di giugno 1,35% e 2,81%). Ma è soprattutto l’economia Usa sotto i riflettori e come avevamo previsto e auspicavamo, il Pil II° trim. (4% annualizzato) ha nettamente superato le previsioni (3%) e ha confermato che l’economia dopo l’inciampo del primo trimestre ha ripreso a crescere. Anche la fiducia dei consumatori Usa supera le attese mentre la stima dei nuovi occupati del solo settore privato ha leggermente deluso. Un discorso a parte merita l’indicatore dei prezzi più seguito dalla Fed e cioè l’indice Pce “core” che raggiunge il target Fed del 2% con la componente complessiva al 2,3% tendenziale.
La Fed, come da attese, ha lasciati immutati i tassi e ha annunciato il taglio di altri 10 miliardi della cifra mensile del programma di quantitative easing. Secondo la Fed l'economia Usa migliora, senza però dare l'impressione di voler accelerare sul fronte di un prossimo rialzo dei tassi. Le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate, con l'ulteriore discesa del tasso di disoccupazione ma una serie di indicatori del mercato del lavoro suggeriscono che rimane un ampio potenziale inutilizzato delle risorse lavorative. Toni quindi sostanzialmente bilanciati, con la Fed che continua progressivamente a rimuovere lo stimolo monetario senza però dare l'impressione di puntare ad un'accelerazione dei tempi per il primo intervento sui tassi.
Deboli i Bond internazionali sotto la pressione del Pil Usa e in attesa dei payroll di venerdì.
Incertezze sulle conseguenze che potrebbe avere il default argentino.
Oggi calendario macro incentrato sui prezzi in Italia e in Europa.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Stima prezzi al consumo luglio
GERMANIA
Vendite al dettaglio giugno
ZONA EURO
Inflazione luglio
Disoccupati giugno
USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali