CAFFE’ ESPRESSO

1- luglio 2014 - In estate, momento di riflessione, qualche influente investitore, durante una pennica spiando file di rosse formiche e osservando scaglie ...

L’inflazione europea a giugno a livello tendenziale cresce dello 0,5% come da attese: questa è l’indicazione del dato flash comunicato ieri. Se verrà confermato, significa che l’inflazione a livello mensile è cresciuta di un modesto 0,1%; dopo i dati tedeschi di venerdì si sperara in qualcosa di più. L’inflazione resta bassa, troppo bassa e giovedì la Bce probabilmente lo ribadirà anche se non sono attesi cambiamenti di politica monetaria. Ancora più bassa in Italia con l’inflazione armonizzata Ue allo 0,2% tendenziale. I mercati cercano di valutare, in assenza di altri spunti, la maxi multà che gli Usa dovrebbero comminare a Bnp Paribas (9 mld di Usd) che potrebbero costringere la banca francese ad acquistare ingenti quantitativi di dollari contro euro.
Il Italia il tasso di disoccupazione dovrebbe confermarsi al 12,6%, massimo dall'inizio del 1977. In Italia mancano chiari segnali di allontamento della deflazione e la variazione del prodotto interno lordo nella media d'anno risulta solo debolmente positiva: in arrivo una manovra in autunno se il Pil crescesse ben sotto lo 0,8% delle previsioni. Se la crescita 2014 italiana si attestasse allo 0,4-0,5% sarebbe già un successo ma ciò potrebbe rendere necessario un intervento di correzione dei conti pubblici. Attenzione poi che il trend sul debito sta diventando l’osservato numero uno dai mercati: nei prossimi mesi sarà necessario assistere ad un’inversione dell’attuale rialzo continuo per mettere al sicuro i risultati finora ottenuti. Certo che se l’Itala non riesce ad invertire il trend con gli attuali bassissimi tassi appare improbabile che riesca a farlo nei prossimi anni. Inoltre peserà il fiscal compact: siamo sicuri che prima o poi i nodi non vengano al pettine? La pazienza ha un limite e anche le riforme strutturali verranno valutate per quanto numericamente riusciranno a fare in termini di riduzione del debito. Inoltre come si può pensare di ridurre il debito con un programma di dismissioni selvagge? In estate, momento di riflessione, qualche influente investitore, durante una pennica spiando file di rosse formiche e osservando scaglie di mare potrebbe iniziare a vedere cocci aguzzi di bottiglia sulla strada del risanamento.
L'indice Pmi sul settore manifatturiero cinese si porta a giugno a 51 - massimo degli ultimi sei mesi.
Il rapporto trimestrale Tankan a cura di Banca del Giappone sul clima di fiducia delle grandi imprese manifatturiere segna a giugno un valore di 12, ben sotto le attese. A far patire l’economia è il rallentamento di export e consumi dopo l’aumento dell’Iva.

DATI MACROECONOMICI

USA
Ism manifatturiero giugno

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Gilt indicizzati 2019, cedola 1,75%.

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