Il primo intervento della Yellen non ha sortito effetti importanti sui tassi tranne una lieve increspatura di quelli Usa mentre ha permesso al Dollaro di recuperare parzialmente posizioni su ricoperture di operatori che avevano scommesso su una riduzione del tapering. La Yellen ha confermato l’approccio di Bernanke sottolineando che la ripresa del mercato del lavoro è lungi dall’essere completata.
A premere al rialzo sui rendimenti governativi Usa è l’asta di decennali anche se quella di trentennali di ieri è stata decisamente ben assorbita dal mercato.
Le tensioni politiche italiane giungono in una settimana poco appropriata visto che il programma di aste è pesante, che c’è Moody’s che si pronuncerà sul rating italiano e che ci sono i dati sul Pil quarto trimestre.
Oggi Bot a 12 mesi. Domani titoli a 3, 7 e 30 anni.
La Germania invece si attiva sul primario con 5 miliardi del nuovo Schatz marzo 2016.
Oggi produzione industriale di dicembre.
Qualche dubbio sembra sorgere sulla ripresa giapponese analizzando il dato sugli ordini di macchinari nettamente inferiori alle attese.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Produzione industriale dicembre
USA
Budget federale gennaio
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Bot a 12 mesi, scadenza 13/02/2015
EUROPA
Schatz a 2 anni, scadenza marzo 2016, cedola 0,25%.
USA
10 anni, scadenza 15/02/2024.
BANCHE CENTRALI
GRAN BRETAGNA
Banca d'Inghilterra pubblica report inflazione.