E’ stata decisamente una sorpresa quella di ieri che ha visto la Fed rinviare ogni decisione sulla riduzione dello stimolo monetario. E’ stato confermato l’attuale piano di acquisti di obbligazioni e cartolarizzazioni immobiliari a 85 miliardi di dollari al mese. Tassi fermi come ampiamente scontato (Fed Funds allo 0-0,25%) che rimangono sui minimi storici.
Ben Bernake nella sua conferezna stampa successiva all'annuncio ha detto che vuole attendere di vedere maggiori segni di una crescita economica robusta, citando anche tassi ipotecari al rialzo e venti contrari in politica fiscale.Inoltre il presidente della Fed non ha voluto prendere impegni circa una riduzione degli acquisti entro quest'anno - cambiando il suo 'wording' dicendo che tale riduzione "non è su un sentiero predefinito", mentre a giugno aveva detto che ci sarebbe stata entro l'anno.
Netta e immediata la reazione dei mercati con il Dollaro in calo contro tutte le principali valute.
Rendimenti governativi in netto calo di oltre 10 centesimi sui Bund e di circa 15 su Btp e Bond decennali.
Positivo che nonostante le tensioni politiche italiane il rendimento Btp sia riuscito a scendere.
Sul primario Madrid offre scadenze luglio 2016 e ottobre 2028. L Francia Btan febbraio 2016 e Oat novembre 2015 e novembre 2018 e Oati.
Il Portogallo è stato messo sotto osservazione e rischia il downgrade.
L'euro attorno alle ore 7,30 italiane è a 1,3532/35 contro il dollaro dopo una chiusura ieri a 1,3521 dollari, mentre contro yen è a 133,03/05 yen da 132,40 yen. Il dollaro è a 98,30/32 yen da 97,93 yen.
DATI MACROECONOMICI
USA
Partite correnti 2° triemstre
Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione
Leading indicator agosto
Philly Fed settembre