Non erano attese sorprese dalla consueta riunione mensile della Bce a riguardo della politica monetaria: il tasso di riferimento (refi) è stato confermato al minimo storico dello 0,5%. I riflettori erano invece puntati sulla quanto avrebbe detto il Presidente Bce alla conferenza stampa.
Il tono non propriamente ottimistico delle parole di Draghi sulla crescita europea ha condizionando l’andamento delle borse europee e dei titoli governativi periferici europei.
Il Dollaro perde terreno un po’ per la vaghezza delle parole di Draghi sulla possibilità che la Bce metta in campo altre misure di stimolo monetario, un po’ per l’attesa per il dato occupazionale americano di oggi pomeriggio che se si confermasse peggiore delle attese farebbe diminuire le probabilità di una riduzione dello stimolo monetario della Fed.
Il leading indicator giapponese è salito di 1,3 punti percentuali ad aprile mettendo in mostra un discreto miglioramento dell’economia.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Produzione industriale aprile
USA
Occupati non agricoli maggio
Tasso disoccupazione maggio