Ecco che si è riproposto il paradosso: dati Usa inferiori alle aspettative (Pil I° trim. rivisto al ribasso) e borse che salgono in quanto si allontana il timore di una revisione del quantitative easing. L’altro effetto lo si ha sui rendimenti dei governativi che scendono: il Bond Usa 10 anni scende al 2,05%, il Bund 10 all’1,5% e il Btp 10 al 4,12%. I nostri Btp inoltre beneficiano del venir meno delle tensioni per l’asta di ieri che ha visto il Tesoro collocare senza difficoltà 5 e 10 anni ma con rendimenti in rialzo rispetto alla precedente asta di fine marzo.
Anche il Dollaro resta coinvolto dalla revisione del Pil perdendo terreno (Eurousd sopra 1,305). Ma a ben vedere la revisione è minima (dal 2,5% al 2,4%) ed inoltre è dovuta alla componente della spesa pubblica mentre i consumi sono in aumento nonostante la stretta fiscale.
La produzione industriale giapponese accelera ad aprile, mentre la deflazione si è ridotta lievemente, grazie alla debolezza dello yen e la solida domanda dall'estero. Tuttavia i prezzi 'core' hanno proseguito nella loro caduta e le aziende manifatturiere mettono in conto una ulteriore fase di debolezza nei mesi a venire; riportare l’inflazione al 2% sarà impresa titanica.
Interessante per spiegare i movimenti al rialzo sui tassi internazionali il dato che stamane ha fornito la Boj: ad aprile le banche giapponesi hanno ridotto la loro esposizione sui titoli di Stato nazionali di circa il 10,8% rispetto a marzo.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Vendite al dettaglio aprile
ZONA EURO
Stima inflazione maggio
Tasso disoccupazione aprile
USA
Pmi Chicago maggio
Michigan, fiducia consumatori maggio