Le decisioni ultra espansive della banca centrale giapponese stanno indirettamente avvantaggiando anche i nostri Btp, così come le borse e in generale gli investimenti a rischio.
Questo nonostante i deludenti dati occupazionali americani e gli indici Ism. Il giochetto (carry trade) di indebitarsi in Yen ed investire in altre attività sta prendendo sempre più piede. Una parte del flusso finisce anche sui Btp i cui rendimenti scendono in modo molto consistenti a livelli di circa 15 centesimi inferiori rispetto a quelli presenti prima delle elezioni. Il Btp 10 è al 4,27%, il 2 anni all’1,66%.
Il Bund 10 non sale più di tanto (1,22%) e lo spread cala al 3,05% circa.
Tutto ciò giunge a pennello visto che questa settimana sono in asta Bot e Btp (rispettivamente mercoledì e giovedì).
LoYen resta estremamente debole mentre l’Euro approfitta del buon momento dell’azionario per trovare un po’ di vitalità portandosi a ridosso di 1,3 contro usd.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Produzione industriale febbraio