AL DI LA’ DEL PIL: IL BES (Benessere equo sostenibile)

Segnaliamo l’uscita del primo rapporto sul “Benessere Equo e Sostenibile (Bes)”. Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) e l’Istituto nazionale di statistica (Istat) hanno presentato i risultati di un’iniziativa inter-istituzionale di grande rilevanza scientifica ...

Segnaliamo l’uscita del primo rapporto sul “Benessere Equo e Sostenibile (Bes)”. Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) e l’Istituto nazionale di statistica (Istat) hanno presentato i risultati di un’iniziativa inter-istituzionale di grande rilevanza scientifica, che pone l’Italia all’avanguardia nel panorama internazionale in tema di sviluppo di indicatori sullo stato di salute di un Paese che vadano “al di là del Pil”. Negli ultimi anni il dibattito sulla necessità di una misurazione del benessere degli individui e delle società è emerso prepotentemente stimolando ampi spazi di discussione a livello internazionale sia nei paesi sviluppati, sia in quelli emergenti e in via di sviluppo. Già nel 2001 l’Osce (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) aveva promosso diverse iniziative per la sensibilizzazione sull’argomento con lo scopo di riuscire a misurare il progresso della società. Con la “Dichiarazione di Instabul” adottata dalle principali organizzazioni internazionali nel 2007, si è stabilita la necessità di misurare il progresso della società andando oltre le misure economiche convenzionali basate sulla produzione (Pil – Pil pro capite). Un notevole impulso a questo innovativo modo di pensare al progresso è venuto da tre premi Nobel (Stiglitz-Sen-Fitoussi) riuniti in un’unica commissione che ha posto l’enfasi sul reddito e sui consumi piuttosto che sulla produzione andando poi ad approfondire come la ricchezza venga distribuita. L’importanza di giungere a misurazioni condivise e sempre più corrette del benessere da affiancare alle più tradizionali misurazioni, potrà fornire un contributo sempre più importante alla politica per indirizzarne correttamente le azioni.

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