I buoni dati cinesi sulle prospettive per le imprese manifatturiere (Pmi salito a 50,9) sostengono la propensione al rischio. Contribuisce anche l’accordo raggiunto sull’unione bancaria europea e la politica ultra espansiva della Fed (vedi “Caffè espresso” di ieri). L’Euro vive una discreta fase e si porta stamattina fino a 1,312 per poi scendere leggermente.
I Btp limano ancora leggermente i rendimenti (2,02% e 4,6% il 2 e 10 anni). Spread Italia – Germania a 3,26%.
Senza nessuna difficoltà i collocamenti italiani e spagnoli di ieri. L’asta di ieri segna la fine delle emissioni del Tesoro italiano con regolamento nel 2012 (fatte salve le riaperture odierne). I rendimenti hanno mostrato un nuovo calo che per il triennale ha rappresentato il livello più basso da oltre due anni e lo spread si è riportato sotto il livello di 325 punti su cui aveva chiuso la seduta di venerdì prima dell'annuncio delle dimissioni di Monti.
La Banca d'Italia pubblica il bollettino statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito". Nel bollettino è contenuto anche il dato sull'esposizione complessiva degli investitori esteri in titoli di Stato italiani relativo ad agosto scorso. In luglio ammontava a 669,7 miliardi in calo dai 675,8 di fine giugno.
Sul fronte macro stima flash degli indici Pmi di Francia, Germania e zona euro.