Le borse aprono positive con i nostri Btp che recuperano terreno; dal punto di vista dei rendimenti la discesa è di circa 5-7 centesimi su tutte le scadenze rispetto a venerdì. Il Btp 10 rende il 5,15% e lo spread Btp-Bund è sotto il 3,7%.
Euro sempre debole sotto 1,29.
L’esito degli stress-test spagnoli sembra essere stato assorbito dai mercati: affermare che il fabbisogno per la ricapitalizzazione delle banche spagnole (60 mld) sia un buon risultato è indubbiamente ottimistico in un panorama congiunturale che potrebbe essere peggiore di quello preso in considerazione.
I mercati guardano a Spagna e Grecia anche se più di un occhio inizia ad essere indirizzato verso il sud est asiatico dove i segnali in arrivo negli ultimi mesi sono per un rallentamento più marcato del previsto. Se la crescita dovesse rallentare sotto il 7% le ripercussioni potrebbero essere importanti.
Per quanto riguarda proprio l’area del sud est asiatico, dal Giappone l'indagine trimestrale Tankan della BoJ mostra un deterioramento a -3, in linea alle attese. Il peggioramento è dovuto ad export verso zona euro e Cina. Il Pmi cinese sulle aspettative del settore manifatturiero risulta migliore delle attese.
Il principale dato macro oggi è l’indice Ism manifatturiero.
In agenda nel pomeriggio l'analoga indagine Ism sul manifatturiero Usa, per cui il consensus dei mercati finanziari vede un modesto recupero a 50 punti, soglia spartiacque che separa le indicazioni di espansione da quelle di contrazione.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Pmi manifatturiero settembre
USA
Pmi manifatturiero settembre
Ism manifatturiero