CAFFE’ ESPRESSO

27 aprile 2012 - Torna a farsi viva S&P's, declassa la Spagna e i mercati ne risentono. La Germania si ricorda dei primi anni del 2000 ...

- Torna a farsi viva S&P's che ha abbassato il rating della Spagna di due notch a 'BBB+' ponendo l'outlook a negativo e motivando l'azione con la possibilità che il governo di Madrid, già in difficoltà con i target del deficit di bilancio, debba intervenire ancora per sostenere il sistema bancario. L'agenzia di rating ha sollecitato l'Unione europea ad agire per sostenere la Spagna.

- Reazione negativa da parte dei mercati: borse in affanno (sotto l'1%) e rendimenti dei Btp in netto rialzo con il 5 e 10 anni rispettivamente al 4,83% e 5,71% e spread Btp-Bund 10 al 4,04%.

- Questo rialzo disturba non poco visto che oggi il Tesoro italiano offre Btp 5 anni maggio 2017 (asta precedente del mese scorso collocato al 4,60%) e Btp 10 settembre 2022 (il mese scorso il settembre 2022 era stato collocato al rendimento del 5,24%).

- La Germania mostra qualche timida apertura verso politiche orientate alla crescita: ovviamente non è una sua iniziativa ma tirata per i capelli dai cambiamenti politici in Europa e dai discorsi di Draghi, non può esimersi. D'altronde se l'Europa vuole essere una grande famiglia di Paesi è giusto che chi può dare agli altri in difficoltà lo faccia, anche nel suo interesse. La Germania in questi anni ha sistemato i suoi conti e oggi si finanza sul mercato sotto l'1% fino a sei anni e sotto il 2% a dieci anni; sfrutti questa occasione per fare politiche di crescita aggressive che portino beneficio a tutti i suoi partners europei. La stessa Germania deve ricordarsi che spinse e nulla disse quando altri Paesi allargarono pericolosamente i propri deficit per favorire la crescita: i tedeschi allora ne avevano bisogno; ricordiamoci che la Germania nel 2003 era l'unico paese in recessione (Pil -0,2%) e nel periodo 2001 - 2005 cresceva a ritmi decisamente inferiori a francia e Spagna.

- La Bei pare stia preparando una maxi operazione da 180 miliardi per creare un fondo chiamato a finanziare infrastrutture e grandi opere europee. Si sta studiano in particolare come reperire tali fondi evitando ai paesi di ricapitalizzare la Bei.

- In Giappone, la BoJ ha annunciato un ulteriore allentamento di politica monetaria attraverso l'espansione del programma di acquisto di bond di 10.000 miliardi di yen (123,8 mld di dollari) indicando determinazione per raggiungere il suo target dell'1% per l'inflazione. Una serie di dati positivi arrivano dal Sol Levante: inflazione superiore alle attese (per loro alle prese con la deflazione cronica è un dato positivo), Pmi manifatturiero resta sopra 50, stabile la disoccupazione (4,5%), prod. ind. sopra le attese mentre sorprendono decisamente le vendite al dettaglio con il maggior rialzo dalla primavera del 1997.

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